header logo
Gilda Sportiello
Gilda Sportiello

“In Campania la situazione per le donne che vogliono abortire è allarmante, peggiore di quella di altre regioni”.

Torna nella sua Napoli Gilda Sportiello, la parlamentare dei Cinque Stelle che sta girando l'Italia per parlare del libro in cui racconta la sua storia.

“Ho deciso di abortire in passato, deve essere una libera scelta, rompendo il tabù che ci vede condannate a doverne soffrire per sempre”.

E denuncia: “In Campania troppi i medici obiettori di coscienza, lo sono il 70% dei ginecologi in questa regione e poi qui non si può accedere all'aborto farmacologico”.

Un giudizio netto sulla questione dei diritti nella sanità in Campania: “Ho deciso di raccontare la mia esperienza in Parlamento perché l'aborto è accompagnato da uno stigma. Ricevo ancora insulti”, racconta nella libreria Mondadori nella Galleria Umberto, con alle spalle la copertina del suo testo dal titolo “Potevi pensarci prima”.

Ad ascoltare in prima fila l'ex presidente della della Camera Roberto Fico.

Gilda Sportiello
Gilda Sportiello (Corriere Del Mezzogiorno)

Il tema della sanità in Campania è legato a quello che avverrà con le elezioni regionali alle porte.

A margine dell'incontro Fico ripete ai giornalisti la sua posizione: “Stiamo lavorando ad un'alleanza progressista sul modello del comune di Napoli. E partiamo dai temi. Ambiente e sanità prima di tutto”.

Rispetto alla possibilità che il nome del leader di una coalizione di larghe intese sia il suo, frena: “Non è il tempo dei nomi”.

Poi, però, glissa sul giudizio del governo De Luca.

L'attacco al governatore arriva, invece, dalla sala.

“Ho accompagnato una donna che doveva abortire ad Avellino perché a Salerno non è possibile. Ora bisogna cambiare. Altrimenti questa non è la mia rivoluzione”, dice la dottoressa Federica Di Martino nel suo intervento, l'unico in scaletta.


💬 Commenti