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Giacomo Raspadori
Giacomo Raspadori

Marco Azzi, giornalista di Repubblica, ha analizzato il momento del Napoli di Conte.

Conte ed il mercato del Napoli: vietato piangersi addosso

“Detto e fatto: avanti tutta col 3-5-2 e Giacomo Raspadori, le armi della resilienza per continuare il duello ad handicap con l’Inter. «Il mio compito è tirare fuori il massimo dai giocatori che ho a disposizione, senza pensare a chi c’era oppure a chi poteva esserci...». Antonio Conte è corso subito ai ripari e non si è pianto addosso nemmeno per un attimo al termine della disastrosa parentesi del mercato invernale, da cui il suo Napoli è uscito indebolito invece che potenziato, come sarebbe stato doverosamente molto più logico per una squadra al comando della classifica. Ma l’imperscrutabile club azzurro si è infilato nella trappola di un vicolo cieco - tra errori e omissioni - e ha lasciato la patata bollente nelle mani dell’allenatore leccese e dei suoi giocatori, che hanno preso coraggiosamente atto del mancato arrivo dei rinforzi e hanno incassato anche il colpo basso della partenza a metà gennaio di Khvicha Kvaratskhelia: tra i principali artefici della conquista del terzo scudetto e potenzialmente decisivo pure nel difficile assalto al quarto. L’attaccante georgiano è stato viceversa ceduto per 75 milioni al Paris Saint Germain e sono falliti i 5 tentativi (per Garnacho, Zaccagni, Adeyemi, Ndoye e Saint-Maximin) del giovane direttore sportivo Giovanni Manna per sostituirlo in corsa con un altro attaccante almeno già pronto. A un’ora dalla fine delle trattative è arrivato infatti in prestito dal Milan lo svizzero Noah Okafor, bocciato solo due settimane prima dal Lipsia per le sue precarie condizioni di forma.

Ma i problemi per Conte si sono aggravati soprattutto dopo l’infortunio di David Neres, che nei progetti - molto border line - del Napoli avrebbe dovuto rendere ininfluente o quasi l’addio di Kvaratskhelia. Invece il giocatore brasiliano è andato ko per un serio problema muscolare dopo la gara contro l’Udinese e starà fuori fino alla seconda metà del mese marzo, saltando oltre alla sfida di sabato scorso contro la Lazio anche i prossimi appuntamenti contro Como, Inter, Fiorentina e Venezia. 
 

Giacomo Raspadori


 

Raspadori: un lussuoso piano B per il Napoli 

Per questo in casa azzurra è stato subito chiaro che non sarebbe bastata una soluzione alternativa “tampone”, dato che l’emergenza è destinata a protrarsi almeno per un mese. Il tempo di averne la certezza e a Castel Volturno è iniziata quindi immediatamente la ricerca di un piano B (quello che sarebbe servito pure sul mercato...), che è stato sperimentato con successo nella trasferta di quattro giorni fa allo stadio Olimpico e sarà riproposto sicuramente nel momento cruciale della lotta per lo scudetto. Due i capisaldi del nuovo corso: il passaggio al modulo 3-5-2 (passi avanti verso il recupero per Spinazzola e Olivera) e la promozione tra i titolari di Giacomo Raspadori, che era uscito a lungo dai radar per la sua scarsa compatibilità col 4-3-3. Conte era arrivato sulla panchina del Napoli con la fama di integralista, invece sta dimostrando di essere molto duttile dal punto di vista tattico e aveva in precedenza già utilizzato altri due moduli: partendo all’inizio della stagione con il 3-4-2-1 e passando dopo l’acquisto di McTominay alla formula con il tridente.

Ma adesso la mancanza di esterni offensivi - con Kvaratskhelia ceduto e Neres in infermeria - impone agli azzurri di passare in modo stabile al 3-5-2, che al di là dell’emergenza può diventare l’antidoto giusto pure per le difficoltà che la squadra sta incontrando in fase realizzativa. Il 4-3-3 ha costretto infatti spesso all’isolamento al centro dell’attacco Romelu Lukaku, che non ha più spunto e la forza per fare reparto da solo.

Il bomber belga è invece apparso subito più a suo agio avendo accanto una seconda punta come Raspadori, che aveva rischiato a sua volta di finire sul mercato a gennaio e per fortuna era stato considerato incedibile - nonostante il suo scarso impiego - dall’esperto tecnico leccese.

È merito suo se alla fine l’attaccante della Nazionale è rimasto ed è diventato adesso il Jack da calare al momento giusto sul tavolo verde dello scudetto. Raspadori ha la grande chance per ritornare decisivo e ieri ha festeggiato il suo compleanno numero 25 nel migliore dei modi, con la certezza di essersi guadagnato un posto tra i titolari pure nella trasferta di domenica mattina (ore12,30) a Como, dopo essere già stato  decisivo con un bel gol sabato scorso contro la Lazio all’Olimpico. La sua intesa con Lukaku ha fatto subito faville e Conte può sperare dunque di aver trovato in casa il successore di Kvaratskhelia, dopo averne atteso invano l’arrivo sul mercato.

Raspadori ha dalla sua parte pure il vantaggio di avere il serbatoio pieno, dopo aver collezionato finora appena 14 presenze (per 400’ totali). Il momento più bello della sua stagione era stato il gol con l’Italia a Parigi contro la Francia. Col Napoli aveva invece trovato il modo di essere decisivo segnando la rete della vittoria con il Venezia. Ma i conti si faranno adesso: Conte cala il Jack.


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