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Campi Flegrei
Campi Flegrei

Ideare una differente gradazione dei livelli di allerta per il rischio vulcanico.

Per tradurre nel modo più efficace possibile la complessa attività della caldera dei Campi Flegrei, che vive una fase di agitazione.

Arriva dalla Commissione grandi rischi, organo ci consulenza scientifica della Protezione civile, in riunione plenaria ieri e oggi, un indirizzo chiaro.

“Il sistema attuale (che prevede i colori verde, giallo, arancione e rosso) potrebbe non essere sufficiente a registrare le variazioni dei fenomeni vulcanici - ha detto il capo della Protezione civile, Fabio Ciciliano, intervenendo ier su Rainews - siamo lontani dall'allerta arancione, ma gli effetti secondari dell'attività vulcanica sono maggiori rispetto al 2012, anno in cui è entrato in vigore il livello attuale, giallo”.

Fabio Ciciliano
Fabio Ciciliano (Napoli Network)

Il passaggio all'arancione, stato di “preallarme”, si tradurrebbe nello sgombero di caserme, carceri, ospedali e strutture pubbliche e nella possibilità per i residenti di allontanarsi volontariamente “con un indennizzo dallo Stato”.

Ma con il magma a profondità ancora rassicuranti, non entro i primi 5 chilometri, come spiega l'Ingv, un livello simile è per fortuna lontano.

Dopo la pubblicazione, da parte della Protezione civile nazionale, della mappa della prima ricognizione della vulnerabilità sugli edifici privati, divisi per aree, con l'esame esterno di 9.078 edifici, Ciciliano ha ribadito che chi abita all'interno “delle celle classificate ad alta e media concentrazione di edifici vulnerabili può richiedere sopralluoghi di approfondimento tramite piattaforma”.

Per gli interventi di mitigazione del rischio sismico che insiste sul patrimonio edilizio privato, il governo ha già predisposto lo stanziamento di 100 milioni in 5 anni. Sul fronte delle emissioni di anidride carbonica, oggi riapre l'Istituto Virgilio di Pozzuoli: parla di situazione sotto controllo il prefetto Michele di Bari “ad eccezione della palestra”.

Continua a Bagnoli l'occupazione della sede della X municipalità degli attivisti dell'assemblea popolare: “Chiediamo controlli a tappeto sugli edifici, soluzioni per gli sfollati e interventi domiciliari tempestivi in caso di scossa”, dicono.


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