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Ngonge
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Cyril Ngonge, attaccante del Napoli , ha rilasciato un'intervista a Radio CRC.

”Col Milan era un big match molto importante, è normale far vedere che eravamo forti sin da subito perché noi siamo il Napoli. Il primo gol è una giocata provata in allenamento, l’abbiamo preparata bene, i miei compagni l’hanno ben eseguita.

Nei minuti finali noi subentrati abbiamo provato ad aiutare la squadra che faceva fatica contro giocatori forti come Leao, ma abbiamo vinto. Dobbiamo cercare di essere più calmi a fine partita e dobbiamo cercare di tenere di più il pallone cercando di evitare di abbassarci.

Io non ho fatto neanche 400 partite, figuriamoci 400 gol come Lukaku. Già solo a paragonare questo dato viene il mal di testa. Ci siamo congratulati con lui, si vede anche fuori dal campo che tipo di persona è. Avere Romelu è un piacere per noi.m

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Ngonge sul suo ruolo

Sono cresciuto come punta, ma mi sono dovuto adattare al ruolo di seconda punta ed in Olanda poi sono migrato sull’esterno. Questa è stata la mia evoluzione calcistica. Se devo giocare esterno preferisco giocare a destra, ma preferisco ancor di più giocare come seconda punta.

Fare la doppia fase? Mentirei se ti dicessi di sì, ma è una cosa che devo fare perché il mister ed anche il calcio moderno lo richiedono. Ho ancora margini di miglioramento, non mi preoccupo del fatto che a 24 anni debba ancora migliorare.

Il mister ci chiede di abbassarci  e di aiutare il nostro terzino. In fase offensiva ci chiede di non aver paura a puntare l’avversario. L’1 vs 1 è una cosa molto importante per lui.

Prima che arrivasse avevo parlato con Politano che già mi aveva avvisato sul fatto che con Conte si lavorasse tanto. Dopodiché ho sperimentato in ritiro quanto si faticasse e tutt’ora sono duri gli allenamenti. Grazie a questi allenamenti siamo dei mostri sul campo e stiamo superando i nostri limiti.

Ngonge sul Bologna

Vincenzo Italiano come allenatore mi piace, il Bologna gioca un calcio aggressivo pieno di 1vs1. Noi se sappiamo eludere la pressione andiamo in porta, dovremo essere attenti. Dovremo evitare contestualmente di perdere palle stupide perché altrimenti rischiamo tanto anche noi.

Noi non siamo preoccupati, siamo sicuri delle qualità che abbiamo dentro questo spogliatoio. Guardiamo partita dopo partita e poi faremo i conti. Sul campo lasciamo tutto, saranno 8 finali e vedremo”.


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