Matteo Renzo, senatore di Italia Viva, ha rilasciato un’intervista dove ha parlato del nostro calcio, essendo più che preoccupato per il suo futuro. A tal proposito ha infatti dichiarato: “Il calciomercato 2023 dimostra che il calcio italiano è morto e non lo sa.Dopo l’innovazione degli anni Ottanta – scrive – il governo del calcio italiano è stato rigidamente conservatore. Si sono cristallizzate le posizioni di potere”, “non si sono fatti investimenti sugli impianti, a cominciare dai centri sportivi non solo dagli stadi” e “si è scelto di non giocare per bene la partita dei diritti televisivi che costituiscono oggi la metà delle revenues di una squadra di Serie A.
Anziché favorire la realizzazione degli stadi il Parlamento ha consegnato un assurdo diritto di veto alle sovrintendenze”. E ancora: “La politica ha sbagliato quando ha pensato di lisciare il pelo ai presidenti convinta che questa fosse la strada per ottenere consenso. L’ultima volta? Quando Lotito sette mesi fa ha ricattato la maggioranza dicendo: ‘o passa il mio emendamento sui soldi al calcio o non voto la legge di Bilancio’ persino la presidente presunta underdog Giorgia Meloni ha chinato il capo e in una legge di bilancio in cui si aumentavano benzina e sigarette ha scelto di mettere quasi un miliardo per spalmare i debiti alle squadre professionistiche”.

“Fate mettere i soldi dai fondi privati per i diritti, cambiate la governance del calcio, togliete il giocattolino a chi si è impossessato del sogno più amato dagli italiani”, il suo appello, altrimenti ci sarà “la sparizione dell’Italia dal calcio che conta. Oggi in tanti parlano del ruolo dell’Arabia Saudita nel mondo sportivo. E chi di noi da anni sta dicendo che in quel Paese è in corso un cambiamento epocale sa bene che questo è solo l’inizio”.