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Raspadori
Raspadori

Mancano poche ore a Napoli-Inter, big match scudetto della ventisettesima giornata. Il quotidiano Il Mattino ha effettuato un focus su Raspadori.

Raspadori gioca sicuramente: un’investitura di Conte 

Raspadori


 

Antonio Conte ha mantenuto il mistero sulla scelta tra Gilmour e Billing, ma quando si è trattato di decidere su Raspadori, non ha esitato a fare chiarezza. Sarà lui, Jack Raspadori, la spalla di Lukaku contro l’Inter, con la speranza di ottenere un sorpasso in classifica. Come si può lasciare fuori un giocatore che ha segnato due gol consecutivi? Oltre alle sue indiscusse qualità tecniche, Jack è anche un ragazzo dal carattere impeccabile: educato, gentile, sorridente, mai scortese. Conte non perde occasione per sottolineare questi aspetti caratteriali dei suoi giocatori. Jack è sempre disponibile, un ragazzo che apre le porte a tutti. Un mese fa, sembrava incredibile pensare che il giovane attaccante, ora pronto a giocare da titolare al Maradona con 55.000 tifosi pronti a esplodere per un suo gol o un suo assist, stesse pensando di trasferirsi altrove per cercare più spazio. Ma Conte ha messo il veto, rispondendo chiaramente: “Quelli bravi non li faccio partire”. E così è stato, con il giovane attaccante che ha trovato la sua strada nel Napoli, facendo rimandare qualsiasi pensiero di partenza.

Conte ha saputo adattarsi alle esigenze della squadra, passando dal 4-3-3 al 3-5-2, proprio per sfruttare al meglio le qualità di Raspadori. Per qualche tempo, Jack aveva dovuto accontentarsi di stare in panchina, ma poi, d’un tratto, la sua storia ha preso una nuova piega. Con l’infortunio di Neres, Raspadori ha finalmente ottenuto il suo posto da titolare, e il ct Spalletti ha tirato un sospiro di sollievo nel vederlo segnare contro Lazio e Como. Due gol che hanno mostrato la sua freddezza da bomber, ma anche la sua originalità nelle celebrazioni: un saluto militare e una linguaccia per un bambino malato contro la Lazio, e un gesto dedicato ai ragazzi delle scuole calcio a Como. Raspadori, con la sua personalità da ragazzo di provincia, ha conquistato il cuore dei tifosi.

Raspadori torna da titolare in A al Maradona cinque mesi 

Giocare dal primo minuto contro l’Inter non lo spaventa affatto: anzi, non vedeva l’ora. Sa che dovrà guidare l’attacco azzurro, collaborando con Lukaku e contribuendo alla fase difensiva, facendo i suoi consueti 12 km a partita. Il suo gol vittoria contro il Venezia, al Maradona, il 29 dicembre, è stato il segno della sua crescita. La sua ultima rete da titolare al Maradona risale al 29 ottobre 2023, contro il Milan, con Garcia in panchina. Poi, l’altro gol super contro la Juventus, ma anche in quel caso era subentrato. Ora, Jack vuole continuare a crescere, con l’obiettivo di segnare tre gol consecutivi in campionato, una realizzazione che al Napoli non è mai accaduta. E se l’infortunio di Neres non ci fosse stato, chissà se Conte avrebbe cambiato modulo, ma oggi è chiaro: il ruolo di Raspadori in questo Napoli è fondamentale. Con l’incontro della Nation League contro la Germania all’orizzonte, Spalletti difficilmente rinuncerà a lui, nonostante i dubbi iniziali. Il ritorno di Jack in forma è una notizia positiva per il calcio italiano. Ora, Raspadori è pronto per un altro grande duello, quello con Bastoni, un segnale chiaro del suo ruolo da protagonista.


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