Napoli-Inter: vietata la trasferta ai residenti in Lombardia
Il Prefetto di Napoli ha disposto il divieto per il match considerato a rischio
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Sale la febbre per il big match scudetto tra Napoli e Inter, in programma sabato 1° marzo alle 18:00 in un Maradona già sold out. Un match cruciale, ma non decisivo, che potrà dare lo slancio definitivo a una delle due concorrenti per il tricolore. Purtroppo, una sfida così delicata è accompagnata da un forte rischio di disordini e, per questo, il prefetto di Napoli ha dovuto adottare una misura drastica ma necessaria. Ecco i dettagli.
La decisione del Prefetto
Il Prefetto di Napoli, Michele Di Bari, ha disposto il divieto di vendita dei biglietti ai residenti in Lombardia per il match tra Napoli e Inter, in programma domenica 2 marzo 2025 allo stadio Maradona. Il provvedimento, adottato per motivi di ordine pubblico, esclude i tifosi lombardi in possesso della fidelity card del Napoli. Inoltre, i biglietti per il settore ospiti saranno acquistabili solo dai possessori della fidelity card dell’Inter, emessa prima del 17 febbraio 2025, purché non residenti in Lombardia. La decisione è stata presa sulla base delle valutazioni del Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive e del Questore di Napoli, che hanno segnalato il rischio di gravi disordini.
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Le motivazioni del divieto
Le cause di una restrizione così rigida sono probabilmente da ricercarsi nell'odio che scorre tra le frange più estreme del tifo partenopeo e meneghino, esacerbato dagli scontri del 26 dicembre 2018, quando l'ultras varesotto Daniele Belardinelli perse la vita in seguito a un agguato degli interisti ai danni dei napoletani. A peggiorare la situazione, il gemellaggio tra i tifosi della Beneamata e quelli della Curva Nord laziale, storica nemica delle curve napoletane. Insomma, un provvedimento che appare necessario a tutti gli effetti per evitare che una grande serata di calcio si trasformi in una guerriglia.