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La corsa scudetto resta aperta

Goran Pandev, doppio ex di Inter e Napoli, ha parlato ai microfoni de Il Mattino in vista del big match tra le due squadre in programma sabato alle 18. L’ex attaccante macedone vede nerazzurri e partenopei in prima linea per il titolo, ma avverte:

"Sono sicuro che fino alla fine la lotta sarà aperta e spero che vinca una delle due."

Tuttavia, secondo Pandev, c'è anche una terza squadra che può inserirsi nella corsa scudetto.

L'Atalanta può dire la sua

L'ex attaccante ha sottolineato come la squadra di Gasperini, dopo l'eliminazione dalla Champions League, sia diventata un'avversaria temibile:

"L’Atalanta può entrare nella lotta. Dopo che è uscita dalla Champions e dopo aver visto la prestazione di Empoli si deve per forza metterla dentro nella corsa al titolo. Gasperini ha una rosa ampia e sta recuperando tanti calciatori."

Inter e Napoli: due squadre diverse, due percorsi differenti

Analizzando le sue ex squadre, Pandev ha messo in evidenza le differenze tra Inter e Napoli. Sui nerazzurri ha dichiarato:

"L’Inter è l’Inter e se giochi con quella maglia sai che devi vincere sempre. Hanno la squadra più forte con ricambi di qualità in tutti i ruoli. È vero che hanno avuto un piccolo calo, ma restano sempre la squadra da battere. Sono abituati a vincere e sanno cosa vogliono."

Per quanto riguarda il Napoli, invece, ha evidenziato le difficoltà della squadra di Conte, tra infortuni e il mercato:

"È arrivato un allenatore vincente come Conte, uno che ha un carattere forte e mi dispiace che abbia avuto tantissimi infortuni. Poi hanno venduto il giocatore chiave come Kvara che poteva fare la differenza nel 4-3-3. Diciamoci la verità: Kvara poteva vincere le partite da solo. Pensavo che il mercato potesse aiutare la squadra, ma la società lavora sempre in questo modo, segue questa linea oramai da anni."

Raspadori, un talento in cui si rivede

Infine, Pandev ha parlato di un giocatore del Napoli in cui rivede alcune caratteristiche del suo stesso gioco:

"Raspadori mi ricorda tantissimo, perché anche a me piaceva agire dietro la prima punta. Sta facendo bene, anche se mi rendo conto sia stato difficile per lui trovare lo spazio giusto. È stato condizionato un po’ dai moduli. Ma campioni così al Napoli servono sempre."

 

 


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