Sandro Sabatini commenta ed analizza la situazione in casa Napoli

Sandro Sabatini, noto giornalista, è intervenuto nella nostra trasmissione “Napoli NetTalk” per parlare di Napoli e non solo.
Il campo “bagnato“ a Venezia: uscita di Conte assai rivedibile
”Campo non bagnato a Venezia? Non si può dire che DAZN non abbia fatto il proprio lavoro in modo impeccabile. Ci sono le telecamere ovunque, avevano il materiale pronto. Obiettivamente però, senza voler fare una critica, quando dici “il campo è secco a Riyadh” può essere capito. A Venezia fa ridere. Ciò significa che Conte pensa a tutte le cose, si arrovella su qualsiasi cosa. Per me quando pareggi a Venezia con due occasioni per ambo le squadre poi vai a rimuginare in conferenza sapendo che poi in serata c’è Atalanta-Inter dove quindi con una vittoria avresti guadagnato punti su almeno una delle due rivali.
Conte un messaggio dalla Juventus l’ha avuto
Futuro Conte? Conoscete a Napoli il modo di lavorare di Giuntoli, ma non voglio giudicarlo. Lui e Pompilio, attraverso messaggi indiretti e diretti hanno sondato diversi allenatori. Tra questi allenatori Conte è speciale: il mister lo scorso anno era voluto da una parte della dirigenza che però ha perso con Giuntoli. Giuntoli è furbo, per sapere cosa farà Conte il prossimo anno ha mandato un messaggio esplorativo, ma non credo siano andati oltre. Non è l’unico candidato perché c’è Mancini, c’è Tudor, c’è Gasperini e probabilmente anche Pioli, su cui però non ho conferme dirette. Conte è uno dei nomi, ma non credo sia possibile che Conte rompa col Napoli. Sia perché non credo che possa rompere sempre con le proprie squadre e poi perché come successo con Spalletti sarebbe vincolato da De Laurentiis a non andare in club italiani. Spalletti altrimenti sarebbe andato alla Juventus, perché Giuntoli non vedeva l’ora ed invece è andato in Nazionale. Nella psicologia di Conte ricevere una chiamata dalla Juventus può scombussolarti, così come anche a Gasperini.

De Laurentiis guarda sempre al futuro
Credo che il Napoli lavori con De Laurentiis da più di 20 anni e De Laurentiis, con pregi e difetti (come l’ empatia verso i tifosi), lavora sempre al presente guardando molto al futuro. In questo senso avere un allenatore che dice sempre di avere un centro sportivo, rosa al top ecc… crea un sentimento per cui quando viene venduto Kvaratskhelia ti mantieni i soldi.
Conte, ma qualsiasi allenatore che lavora con De Laurentiis, deve giustamente tenere i conti in regola. Ci sono state operazioni incomprensibili come Hasa, ma anche operazioni dignitose come Billing. Per il futuro ovviamente ci sarà uno sforzo per l’allenatore, ma Conte in passato fece delle follie: ad esempio Conte all’Inter nonostante avesse Dimarco in rosa fece acquistare Young e Biraghi. Prima di dare carta bianca a Conte sul mercato mi metto nei panni di De Laurentiis e penso che bisogna fare tutto con calma. Bisogna prima valutare tutti i giocatori: Raspadori prima del cambio sistema aveva giocato pochissimo, idem Gilmour. Prima di dire “compriamo” bisogna prima solidificare la situazione”.