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Antonio Conte
Antonio Conte

Dopodomani il Napoli di Antonio Conte è atteso da un test molto importante a Udine contro l'Udinese: i partenopei sono chiamati al riscatto dopo le due sconfitte di fila con la Lazio e devono riprendere la marcia affrontando una squadra autrice fin qui di un'ottima stagione dopo un'annata a dir poco complessa come quella dello scorso anno. Ne parla Ciro Troise sul Corriere del Mezzogiorno.

Cosa scrive Troise

“Analisi video e lavoro sul campo per capire tutto ciò che non ha funzionato contro la Lazio non solo in occasione del gol subito e delle poche occasioni concesse ai biancocelesti, ma soprattutto perla fase offensiva nel complesso: dalla velocità di palleggio al recupero palla nella metà campo avversaria, dall’ultimo passaggio all’attacco all’area di rigore. L’ha spiegato Gilmouri n un’intervista a Radio Crc: «Abbiamo rivisto le partite, non siamo certo felici di come siano andate. Con il mister abbiamo capito come stare meglio in campo, come aiutarci durante il match per aumentare il livello». Un percorso che Gilmour come McTominay sta compiendo integrandosi anche tanto nella cultura napoletana: «Studiamo il napoletano, ma lo facciamo anche tramite le canzoni: sentiamo Geolier, ci sono due o tre canzoni che ascolto di più. Il primo approccio è stato con i tassisti in auto». Intanto ieri sera la squadra si è ritrovata unita a cena per consolidare il gruppo, mentre lunedì a Pietrarsa si terrà la cena di Natale con la presenza del sindaco Manfredi e del governatore De Luca. A Udine mancherà Kvaratskhelia, un’ulteriore tegola su una produzione offensiva già deficitaria per ammissione anche dell’allenatore nel post-partita di Napoli-Lazio. Neres a sinistra è la soluzione più concreta, quella che non tocca più di tanto gli equilibri proponendo un’idea già vista in Coppa Italia e anche a gara in corso in diverse situazioni in campionato ma nel laboratorio di Castel Volturno. C’ è anche l’ipotesi di cambiare sistema di gioco. L’idea è affrontare l’assenza di Kvara cambiando un po’ pelle, magari tenendosi Neres come opzione per trasformare la partita a gara in corso e fornire un supporto in più a Lukaku. Simeone o Raspadori al suo fianco in un ipotetico 3-5-2 disegnerebbero questo scenario: dare una risposta alle problematiche della fase offensiva cambiando un po’ pelle. L’Udinese anche è un ibrido sotto il profilo tattico, ha iniziato le ultime due gare con il 4- 4-2, sia quella persa contro il Genoa che la vittoria di Monza. Lunedì, però, a Monza all’intervallo Runjaic ha trasformato il suo abito tattico, inserendo Kristensen per Zarraga e schierandosi con il 3-4-2-1, sistema in cui Thauvin ed Ekkelenkamp agiscono dietro Lucca. La strada più probabile è che il Napoli mantenga la sua identità tattica, con il suo camaleontico 4-3-3 inserendo Neres a sinistra, ma se dovesse perseguire la via del cambiamento potrebbe schierarsi quasi a specchio con l’Udinese. La squadra di Runjaic proverà a giocare sulle contrapposizioni sfruttando le proprie caratteristiche: fisicità e gamba (ha il primato della distanza media percorsa in campo tra i 20 e 25 chilometri orari). L’idea dell’Udinese è limitare gli spazi con l’applicazione difensiva e poi cercare di allargare il Napoli con i cross dalle corsie laterali per Lucca e gli inserimenti dei centrocampisti. L’Udinese può andare in difficoltà se deve fronteggiare nella costruzione dal basso il pressing alto, Conte pensa ad un Napoli aggressivo, che abbia l’attitudine a recuperare il pallone nella metà campo avversaria”.

Giovanni Manna

Il mercato del Napoli

“Sullo sfondo c’è anche il mercato, il Napoli a gennaio vuole prendere un difensore. Kiwior dell’Arsenal è il primo obiettivo”.


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