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Conte Lukaku
Conte e Lukaku

Il Mattino in edicola fa il punto sul calciomercato e sul momento del Napoli.

Cosa scrive il Mattino

"La coerenza: «La strada è quella giusta». Sospiro di sollievo nell’ambiente. Ma il rischio è quello di aver offerto alla squadra un alibi, come se la sconfitta con la Lazio fosse solo colpa di un episodio Non è così. Il gol di Isaksen, costruito tra le belle statuine azzurre, è figlio di un atteggiamento sventato, leggero dei singoli molto più che di una falla tattica. Nessuno ha cercato rabbiosamente di intercettare quella palla a centrocampo, aumentando il passo, cercando una scivolata disperata sia da parte di Lobotka che di Olivera. Prendere un gol in contropiede, e sullo 0-0, fa un certo effetto. Non è vero che Conte è contento: quando perde non dorme. Neppure dopo il ko in Coppa Italia. Ma è sereno, nel senso che è sicuro che l’incantesimo non è finito. E infatti con la Lazio, al di là dei problemi di equilibrio, il Napoli ha dimostrato un’intensità di gioco, un possesso che in serie A spesso fa la differenza. Antonio punta il dito alla luna e non si ferma all’unghia: guarda al Napoli che verrà. Per ora s’intravvede la filosofia di gioco, prima o poi arriveranno anche le alternative adatte. Di sicuro, adesso il blocco è di 15 calciatori. Gli undici titolari più Gilmour, Neres, Simeone e Raspadori.

Antonio Conte preoccupato in panchina
Antonio Conte preoccupato in panchina

 IL MERCATO

 Lui ha chiesto Dorgu, ma il Lecce non fa sconti: con il suo arrivo potrebbe pensare di nuovo a blindarsi con la sua coperta di Linus che è la difesa a tre, a cui il suo Napoli tende. Cosa che adesso non può fare. Il 4-3-3 con McTominay e Lobotka così lenti è inutile e con Lukaku che riceve palla spalle alla porta, e non sulla corsa, e quindi si perde. Da stamane, alla ripresa degli allenamenti, Conte inizierà a provare qualche alternativa. L’atteggiamento con la Lazio non è tutto così assurdo come sembra. C’è una logica, forse temeraria, di sicuro coraggiosa e ambiziosa. Persino giusta. preparare un gioco, in attesa dei giocatori. Ha chiesto alla difesa di restare molto alta e di difendere avanzando, anche a rischio di farsi infilare come è successo. Conta sta sradicando le paure e le abitudini dello scorso anno, sta buttando in acqua la squadra per insegnarle a nuotare, la sta scaraventando avanti per impedirle di scappare indietro e per costringerla ad attaccare con personalità, anche a costo di rischiare grosso. Sta lavorando alla mentalità più che alla classifica. Ha dato il via libera all’eventuale approdo di Zirkzee, anzi non nasconde di averlo fatto cercare anche questa estate ma che il prezzo chiesto dal Bologna non era in linea con i parametri del Napoli. Non gli va giù che tutti dicano che Lukaku sia il suo pupillo: De Laurentiis aveva messo un budget per cui era impossibile arrivare ai veri obiettivi di Antonio ovvero lo svedese dello Sporting Lisbona, Gyokeres (potrebbe essere l’obiettivo della prossima estate) o l’attaccante ora alla Roma Dovbyk. C’era solo Lukaku ai costi consentiti a un club che fa del suo equilibrio finanziario il faro da 20 anni. A cui è legatissimo, sia chiaro.

 GLI OBIETTIVI

Sì Gyokeres. Ovvio, non a gennaio. Ma il sogno è lui, soprattutto se Lukaku va avanti di questo passo. Lo Sporting lo valuta circa 80 milioni ma mezza Europa è pazza di lui. Conte è stato chiaro: se deve arrivare qualcuno a gennaio, vuole facce di spessore. Corsi e De Laurentiis parlano di un via libera anticipato per Ismajli (scade a giugno) e discutono per Fazzini che ha brillato in questa prima fase della stagione. In agenda anche il nome del 22enne Tchatchoua: De Laurentiis e i vertici dell’Hellas Verona sono in ottimi rapporti. Manna valuta anche Becir Omeragic, il difensore centrale classe 2002 che gioca al Montpellier. Corvino, il dg del Lecce, non dà via Dorgu per meno di 40 milioni. Simeone a Napoli sta bene, ma vorrebbe giocare di più. Conte dovrà convincerlo: Ricci non lascia il Torino a gennaio. Ngonge potrebbe andare in prestito al Parma, che intanto ha promesso Bonny per l’estate. L’Inter dice di no al Napoli per Francesco Pio Esposito. Danilo e la Juventus si separano a giugno. Se ne parla, quindi, solamente in estate. Non c’è un grande budget, a meno che non si incasseranno i soldi della clausola di Osimhen. Il Psg, viste le difficoltà, potrebbe ripensarci e tornare alla carica: Victor sogna la Premier. Il Manchester United dicono sia pronto a mettere sul piatto l’ex bomber del Bologna Zirkzee. Ma al momento nessuna chiamata".


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