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Raspadori
Raspadori

Non solo jolly d'attacco, rapido e letale, nonché protagonista dello storico terzo scudetto del Napoli con un gol allo scadere allo Stadium. Adesso Jack Raspadori è anche al centro di un pezzo rap in francese. Ecco i fatti.

I dettagli

Zeu, rapper francese noto per indossare spesso una maschera da demone giapponese Oni, non è nuovo a comporre e pubblicare canzoni dedicate a noti calciatori. Ad esempio, nel dicembre 2022 ha pubblicato il brano Haaland, che ha superato il mezzo milione di visualizzazioni su YouTube. Circa due mesi fa, l'artista ha rilasciato su YouTube un brano intitolato Raspadori, in onore proprio del bentivogliese.

[BIOGRAPHIE] ZEU son histoire | Fous ta cagoule
Zeu

Analisi del brano

J'bibi Eh, j'suis vers Naples comme Raspadori On piste un gros poisson, pas Dory Chassé par le Passat Olive Et si c'est chaud, me mets à prier comme quatre catholiques Cracheur de feu mais j'suis pas draconique Bref, bitch, c'est pas ça, nos vies Moi, j'ai la haine mais c'est pas Kassovitz. 


(Eh) sono verso Napoli come Raspadori
Puntiamo un grosso pesce, non Dory
Inseguito dalla Passat Olive
E se si mette male, mi metto a pregare come quattro cattolici
Sputo fuoco, ma non sono draconico
Insomma, bitch, la nostra vita non è quella
Io ho rabbia dentro, ma non sono Kassovitz

Zeu, in questa strofa, paragonandosi all'attaccante azzurro, evoca l'idea di velocità e movimento, proprio come il nostro Jack è noto per la sua rapidità in campo. Allo stesso tempo, fa riferimento alla città di Napoli, evidentemente intesa come  simbolo di passione calcistica . La frase "On piste un gros poisson, pas Dory" gioca sull'opposizione tra il pesce smemorato Dory e il "grosso pesce", intendendo puntare a un obiettivo importante e significativo, lontano da qualcosa di banale. Proseguendo, Zeu menziona "Chassé par le Passat Olive", un possibile riferimento a un inseguimento o a una minaccia, con "Passat Olive" che evoca l'immagine di una macchina che lo sta braccando, suggerendo un senso di pericolo. Quando dice "Et si c'est chaud, me mets à prier comme quatre catholiques", ironizza sulla gravità della situazione, dicendo che, se le cose si fanno complicate, si metterebbe a pregare come un gruppo di cattolici, amplificando l'urgenza della sua reazione con un tono abbastanza ironico. In seguito, Zeu afferma "Cracheur de feu mais j'suis pas draconique", riferendosi alla potenza e all'intensità delle sue azioni, ma precisando di non essere "draconico", ovvero non essere severo o autoritario. Con la frase "Bref, bitch, c'est pas ça, nos vies", l'artista sottolinea che la sua vita è molto più complessa di quanto possa sembrare, allontanando l'idea di una narrativa facile e convenzionale. Infine, nel dire "Moi, j'ai la haine mais c'est pas Kassovitz", Zeu fa un riferimento al regista Mathieu Kassovitz e al suo film L'odio (La Haine), che tratta della rabbia e del disagio nei sobborghi francesi. Zeu esprime di avere rabbia dentro di sé, ma chiarisce che la sua non è la stessa rabbia che emerge nel film, suggerendo una diversa reazione alla frustrazione, più complessa e meno tragica.

Insomma, un brano ricco di riferimenti musicali e cinematografici, oltre a essere un bel attestato di stima per il nostro Jack.


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