Bagnoli, occupata la municipalità: "Vogliamo risposte chiare e immediate"
Da ieri mattina la sala del consiglio Sandro Pertini è stata occupata da un gruppo di residenti di Bagnoli come forma di protesta

Da ieri mattina la sala del consiglio Sandro Pertini, della X municipalità, Bagnoli-Fuorigrotta, è stata occupata da un gruppo di residenti di Bagnoli come forma di protesta.
Nell'aula consiliare, accanto alla targa dedicata all'ex presidente della Repubblica, ora ci sono striscioni con su scritto “Noi non vogliamo contare i morti” e cartelloni scritti da bambini che con i loro pennarelli hanno indelebilmente fissato le parole “La terra trema”.
“Vogliamo risposte immediate sull'emergenza e non ce ne andremo fino a quando le istituzioni non ci avranno indicato una data per un incontro pubblico qui a Bagnoli”, denuncia Serena Rtail.
“Siamo qui perché chiediamo controlli a tappeto per la stabilità di edifici pubblici e privati - spiegano gli occupanti - Vogliamo soluzioni alternative e sostenibili per gli sgomberati con il blocco di mutui e affitti”.
E continuano: “Pretendiamo l'adeguamento delle vie di fuga e una gestione efficace del traffico. C'è bisogno di punti di raccolta e di ristoro per le persone con fragilità durante gli sciami sismici. E' necessario che, per loro, venga fatta una mappatura per interventi domiciliari tempestivi”.
E sui nuovi progetti di edilizia privata: “Pretendiamo il blocco della cementificazione nei Campi Flegrei. Non è concepibile parlare di una nuova edilizia privata in una zona a rischio sismico e vulcanico”.
Intanto nel pomeriggio di ieri si è tenuta la prima assemblea che ha portato sul tavolo la questione Bagnoli.
La riunione ha coinvolto un centinaio di cittadini che si sono confrontati denunciando non solo le criticità del territorio, ma manifestando dubbi e preoccupazioni.

Alcuni residenti hanno evidenziato quanto sia carente il confronto con le istituzioni e la comunicazione.
“Bagnoli è una zona più a rischio di altre, anche qui c'è il bradisismo, ma nelle altre zone si stanno attrezzando qui no”, ha commentato Raffaele, un abitante di Bagnoli.
Giuseppe è intervenuto dicendo: “Dobbiamo costruire tutti insieme una struttura assembleare che tenga uniti tutti i territori dei Campi Flegrei. Il bradisismo è per sempre e ognuno di noi deve dare il suo contributo”.
La signora Gabriella è intervenuta per denunciaare, invece, le criticità che vive durante gli sciami sismici più intensi.
“Sono invalida, mi hanno asportato quattro organi e sopporto tante preoccupazioni. Vivo sola, chi pensa a noi fragili quando la notte abbiamo paura? Vivo con attacchi di panico continui. Non è giusto che dobbiamo essere noi fragili a dover chiedere garanzie e aiuto. Servono risposte chiare”.
Antonio, invece, ha contribuito al confronto con il punto di vista di un cittadino di Pozzuoli: “Ho vissuto il bradisismo dell'80 in prima persona. Con l'attuale crisi, abbiamo avuto lo sgombero a maggio. Siamo riusciti a ritornare, ma ora ci siamo riallontanati, dopo essere rimasti in macchina una notte intera per via degli ultimi sciami sismici”.
E continua: “Ciascuno trova la soluzione al proprio problema individualmente. Quello che a noi manca è una soluzione collettiva che permetta di essere tutti coordinati nell'emergenza”.
Intanto a Pozzuoli è stata riaperta la scuola Virgilio, nei giorni scorsi chiusa per le emissioni di Co2.
Ma non si potrà accedere in palestra.
Infine a Napoli riunione monotematica del consiglio comunale sul bradisismo, lunedì alle ore 16:00.