Chioschi a Mergellina chiusi da 5 mesi: "Siamo condannati alla fame"
I proprietari dei chioschi sul lungomare a Mergellina si fanno sentire, esponendo i disagi a cui sono andati incontro dal momento in cui le loro attività sono state chiuse: “Siamo condannati alla fame, il Comune ci ha fatto promesse che non ha mai mantenuto”.
Le proteste di questa mattina dei proprietari
Ad inizio giugno i punti di vendita furono trovati sprovvisti della licenza per commercio fisso e in possesso solo di quella per la vendita itinerante e ciò portò all’applicazione dei sigilli.
I proprietari però, in attesa di essere ricevuti in consiglio comunale, dicono di essere stati trattati da criminali, di essere stati lasciati dall’amministrazione in vuoto normativo e restituiscono al mittente l’accusa di essere abusivi.
“Ci hanno definito ambulanti e abusivi, ma non è così.” - sono le parole di uno dei titolari dei chioschi che da diversi mese vive grandi difficoltà.
Le richieste dei “chioscari”
"Vogliamo riprendere a lavorare, finchè il Comune non deciderà il da farsi." - sono le parole di Gennaro Maresca, che ha dedicato 50 anni della sua vita al lavoro nei chioschi sul lungomare.
Le problematiche relative all'abusivismo commerciale dovevano essere risolte in tempi molto più brevi e soprattutto, senza obbligare ben 40 famiglie a chiudere la loro unica fonte di guadagno per vivere.
“Si trovi una soluzione rapida, queste persone stanno andando in depressione” .